martedì, dicembre 26, 2006

La Mattina di Natale

Di solito la mia mattina di Natale ha un programma fisso, che recita così:

- mi sveglio alle 10 circa e mi godo il caldo nel letto; appena sono in grado di ragionare, allungo la mano sul comodino e prendo il cell, rimasto acceso per l'occasione durante la notte (lo spengo sempre) e guardo chi è stato più mattiniero di me ed ha già mandato i messaggini di auguri natalizi. di solito ci sono già 5/6 messaggi e altri in attesa. Mi scervello per trovare una nuova formula per scrivere "Buon Natale, auguri, ecc ecc" e invio.
- finalmente mi alzo e munita di vestagliona scendo al piano di mezzo dove cerco disperatamente un cd con le simpatiche canzoncine natalizie e lo attacco a tutto volume, o, per dirla come direi io, A palla. Accendo le luci all'albero.
- scendo ancora più giù e trovo mio padre sulla poltrona e mia mamma sulla sedia che fanno il punto della situazione su zii, nonni, nuovi pettegolezzi di paese, gente che si è lasciata, il tale che se n'è andato di casa, e tutte quelle belle cose che si ricordano a Natale. Si accorgono di me sia perchè Jingle Bells è attaccata da mezzo secondo e già la odiano, oltre che per il passo leggero con cui scendo le scale. Saluti, abbracci, Buoni Natale, e tutto il resto.
- mentre faccio colazione mi unisco alla loro discussione intromettendomi con osservazioni intelligenti e acute quali "E la moglie non lo ha preso a palate?" oppure "Si in effetti sono stati degli idioti" e cose così.
- è arrivato il momento di vestirsi. Mia madre discute con mio padre perchè lui si vuole mettere la camicia della sera prima o il maglione già messo ed alla frase di lei "Guarda che non azzeccano i colori" lui risponde puntuale "E che ne capisci tu di colori!". Io discuto con mia mamma perchè si vuole vestire da vecchia e che col suo fisico potrebbe valorizzarsi, e che è ancora giovane e lei fa tipo "Macchè giovane, ho quasi..."(non si dice che poi si arabbia), e insomma, alla fine la convinco a vestirsi come dico io ma per tutto il giorno dirà che non è mai stata così scomoda.
- bisogna uscire. Io ci metto 4 ore circa per truccarmi nello stesso modo in cui mi trucco tutti i giorni, ma siccomè è Natale bisogna farlo meglio. I miei decidono quale bottiglia di spumante portare nel posto dove stiamo andando con mia madre che propende sempre per un Bosca Anniversary e mio padre per un Ferrari. Poi arrivo io e decido per una cosa di mezzo. (Quest'anno poi sono informatissima, dopo che per tre giorni ho venduto il Martini Asti al Carrefour, so tutti i prezzi e tutte le qualità di tutto).
- finalmente usciamo con un ritardo di circa 45 minuti.
Ma è Natale. E a Natale siamo tutti più buoni quindi non si arrabbieranno.

Da questo momento in poi mi sa che le nostre storie sono comuni.
Pranzi, Tartine con Salmone, Spumanti, Panettoni e Tombola. Gente che perde, gente che vince, bambini che piangono, regali da riciclare al prossimo Natale. Incontro con parenti simpatici e non, domande insistenti sulla tua vita privata.
I soldi dei nonni, mal di stomaco, sovraffollamento in casa.

E tutto il resto.

Io penso sempre che la differenza la faccia proprio la Mattina di Natale.

Tanti auguri a tutti, Luci.

venerdì, dicembre 15, 2006

E mi ritrovo qua

E mi ritrovo qua. Dice Anna. Che è un anno che sta con Giggi e che si amano di nascosto. Che poi, alla fine, come dice Fernanda forse siamo noi che gli abbiamo portato fortuna perché a forza di prenderli in giro, abbiamo lanciato vibrazioni positive e si sono amati alla follia. Ma non di questo che volevo parlare.
È che questo è stato davvero un anno del cazzo.
E scusate la fine eleganza, ma ci voleva proprio, perché è andato tutti storto, o quasi, perché l’università mi ha lasciata del tutto insoddisfatta, sono sempre tristemente single per scelta sia mia che degli altri nel senso che non si riesce a trovare nessuno per cui valga la pena mettersi in gioco, alle persone a cui voglio bene è successo di tutto, questioni di famiglia, persone che sono venute a mancare, malattie gravi, malattie meno gravi. E non riesco ancora a trovare una persona che mi dica che gli è piaciuto questo stupidissimo anno. Quindi è stata una cosa comune.
E ora che mi ritrovo qua a battere furiosamente su questi tasti, dopo che oggi ho conosciuto l’ennesimo ragazzo carinissimo, gentile, galante, intelligente e… fidanzatissimo, non vedo davvero l’ora che questo anno finisca.
E il 31 non ci saranno lenticchie, 7 chicchi d’uva, mutandine rosse. Mi sono rotta di dare retta a queste stronzate che non hanno fatto altro che portarmi e portarci male.
E di questo anno ricorderò un cugino nato a febbraio, delle amicizie speciali, vecchie e nuove, consolidate, perse ritrovate. una bella vacanza in Grecia. E per il resto avrò sempre con me tutte le lacrime versate, per me e per gli altri. E se vogliamo eliminarne la metà perché sono un surplus determinato dalla mia attitudine al pianto, ne possiamo considerare sempre un bel pacchetto.
Sì ok. In fondo in questo periodo sono sempre allegra, ma dentro di me ogni occasione è buona per rattristarmi. Quindi basta, basta, basta. Andatevene tutti,lasciatemi da sola e scusate se vi ho deluso, se non sono stata all’altezza delle aspettative, se non sono state come pensavate. Scusate se a qualcuno ho dato più retta che a qualcun altro. E se sono ingrassata, se non ho studiato come dovevo, se sono stata egoista, se ho detto delle bugie. E non so neanche più con chi mi sto scusando, forse con me stessa. E mi pentirò alquanto quando pubblicherò questo post, perché alla fine mi sono esposta più di quanto dovevo e molti non mi conoscono come in realtà sono e mi scoccia anche dare troppo di me a tutti quelli che leggono il mio blog, ma alla fine va bene, ugualmente, tanto si sta così,un giorno bene, quello dopo non si sa. E stasera sono più pessimista del solito, cosa improbabile sulla terra, ma è così.
L’anno prossimo vorrei essere felice. Vorrei indossare un vestito di Valentino, ballare un tango su un palco mentre tutti mi guardano, vorrei lanciarmi con il paracadute, vedere l’Australia, andare al concerto dei Red Hot Chili Peppers, visitare il set del Posto Al Sole, partire per un mese di volontariato in paese povero, conoscere i figli di Lady D, essere intervistata da Daria Bignardi,.
E molte di queste cose non le farò l’anno prossimo, alcune probabilmente non le farò mai.
Quindi mi accontenterò di essere un po’ più felice. E di vedere un po’ di felicità nelle persone che mi circondano.
Felice del tutto….mi sa che non sarà possibile in tutta la mia vita.
Baci a tutti voi.. la vostra Luci.

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domenica, dicembre 10, 2006

Due discorsi fra donne..

Pubblico, a grande richiesta, una serie di nominativi di "belli" che possono entrare nella mia personale classifica, tutta italiana. si prega il pubblico femminile (e se proprio lo desidera, anche il pubblico maschile) di aggiungere nominativi dei vostri belli, in maniera tale che io possa integrare la mia classifica con i vostri suggerimenti.

  1. Adriano Giannini (attore.....talvolta di film conosciuti)
  2. Riccardo Scamarcio (attore)
  3. Filippo Magnini (nuotatore)
  4. Alberto Cisolla (pallavolista)
  5. Massimo Oddo (calciatore)
  6. Angelo Madonia (ballerino)
  7. Luca Calvani (nullafacente)
  8. Davide Devenuto (attore ...è Andrea del Posto al sole!!)
  9. Matteo Maffucci (cantante...più o meno)
  10. Enrico Silvestrin (attore, cantante, veejay, di tutto un po')

per chi si dovesse meravigliare di tutta la superficialità dell'argomento, stia tranquillo.

tra noi donne, sono cose normali!

ah, dimenticavo!

11. Tutt

il suo ego altrimenti potrebbe risentirne.

Buonanotte!

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domenica, dicembre 03, 2006

Proprio per te.

Sorrido da lontano.
Vedo piccole cose che gli altri non vedono.
Non parliamo molto.
E so che niente sarà più come prima.
Ma facciamo dei passi in avanti, finalmente.
Forse è cominciata una nuova fase.
E sto bene dentro.

Grazie. Mi piacciono i nostri riavvicinamenti.
E la nostra Amicizia.

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  • I'm Luci
  • From firenze, Italy
  • Parlo sempre troppo, sono un'indecisa nata, amo divertirmi con le amiche e dire tutte le idiozie possibili, ma amo anche la facoltà che frequento...medicina. Sono mille persone in una sola, ma lo sa solo chi mi conosce veramente. Il mio sogno è di diventare un buon medico, capace di fare qualcosa di concreto per gli altri; avere almeno tre figli (Tutti con la E)!! poi magari se riesco anche a girare il mondo...
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