sabato, marzo 24, 2007

Una che dovrebbe un po' indurirsi

Forse il dolore è questo.
Fermarsi a pensare, un pensiero ne fa scattare subito un altro, a catena scendono inesorabili, avvertire un gran vuoto dentro, nebbia in testa e lacrime a fiumi.
Finora niente del genere mi aveva mai sfiorato.
Adesso, che ho un gran paura di ciò che di brutto può succedere, forse sto crescendo... non so.
I problemi dell'uni mi sembrano piccoli piccoli in confronto a ciò per cui sono stata male in questi giorni; mi sento piccola piccola anch'io.
Settimana difficile. Ma intensa.


Grazie a chi, negli ultimi 7 giorni, si è preso cura di me. Per chi mi ha ascoltato, mentre mi sfogavo appoggiata ad un lavandino, sulle scale di una biblioteca, guardandomi da dietro un cappuccio sotto la pioggia. Grazie per le risate durante i pranzi. Gazie per l'appuntamento del venerdì mattina. Grazie ai miei nuovi compagni di avventura, persone che fino ad un mese fa consideravo antipatiche/insopportabili/totalmente indifferenti.
E grazie alla mia sensibilità. perchè come mi ha fatto notare qualcuno qualche giorno fa, non è una debolezza, ma una grande forza. Certo che se riuscissi a diventare un po' più dura...


Luci


da Grey's Anatomy. -I monologhi di Meredith- puntata 5, seconda stagione

"Il dolore ti colpisce in tutte le sue forme .. una fitta leggera, un pò di amarezza, un dolore che va e viene, la normale sofferenza con cui conviviamo tutti i giorni.
Poi c'è un tipo di sofferenza che non riesci ad ignorare. Una sofferenza così grande che cancella tutti gli altri pensieri, che fa scomparire il resto del mondo. E a un certo punto non riusciamo a pensare ad altro che alla nostra grande sofferenza.
Come affrontiamo il dolore dipende da noi.
Il dolore: ci anestetiziamo, lo accettiamo, lo elaboriamo, lo ignoriamo. E per alcuni di noi il miglior modo per affrontarlo è conviverci.

~

Il dolore ..devi aspettare che se ne vada, sperare che scompaia da solo, sperare che la ferita che l'ha causato guarisca. Non ci sono soluzioni nè risposte facili. Bisogna fare un respiro profondo e aspettare che il dolore si nasconda da qualche parte.
La maggior parte delle volte il dolore può essere sopportato.. ma a volte il dolore ti afferra; quando meno te lo aspetti ti colpisce sotto la cintura e non ti lascia in pace.
Il dolore..devi solo conviverci, perché la verità è che non puoi evitarlo e la vita te ne porta sempre dell'altro."

Etichette:

venerdì, marzo 23, 2007

Svago on-line

medichesse e mediconzoli in ascolto, siete pregate/i di andare a vedere questo blog: http://www.vietraamici.blogspot.com
l'ho beccato mentre girovagavo su internet nel non far niente e vi assicuro che vi farà morire dalle risate. Segnalo vivamente sul lato destro della pagina, di scegliere i post "Caro diario" e "Sulle specializzazioni" perchè sono davvero fantastici.
Per il resto, aggiornamenti a presto.
Ancora non vi ho parlato di me in raparto vero?

Luci

lunedì, marzo 19, 2007

Firenze by night

Dopo l'uscita di sabato sera soprannominata per l'occasione "Firenze by night", ormai facciamo parte dello squallido mondo della "Firenze da bere" , lontana parente della forse più conosciuta "Milano da bere".
Cena in un posto, caffè da un'altra parte, locale gratis, pasta con crema chantilly in piazza Giorgini per concludere il tutto. Ora del the end: 4 e 45, quando ho chiuso gli occhi, nel letto del fratello della mia amica (senza il fratello della suddetta, non avessimo a fraintendere!) stanca ma felice, con lei che leggeva Topolino a pochi centimetri di distanza.

Non credo però che mi ci abituerò: dopo due giorni sto ancora dormendo in piedi.

Nell'attesa del "Firenze by night-parte seconda" (che spero vivamente avverrà almeno fra due mesi, giusto il tempo di riprendermi e magari anche con chi non c'era) torno a studiare, per quanto la mia mente assonnata me lo possa concedere.

Baci, Luci

piccola aggiunta;dopo mesi e mesi, certe sensazioni ogni tanto si ripropongono. e provo tenerezza per quella che sono stata. l'ho sentito oggi quando mi sono scontrata con un paio di occhi scuri. e fra me e me, ho sorriso.

Etichette: ,

martedì, marzo 13, 2007

Una domenica, un lunedì.

domenica e lunedì.
due giorni qualsiasi. due giorni per dormire, mangiare, arrabbiarsi, distrarsi, annoiarsi.
due giorni, però, anche per ridere e sorridere.

domenica. ore 19.45 Simone Cristicchi canta dal vivo, solo voce e chitarra alla tv. per la prima volta ascolto bene la canzone Studentessa Universitaria. come tre scoiattoli in amore, ci ritroviamo, io e quei due cinquantenni che mi hanno prodotta, con gli occhi lucidi. tre persone che solo con l'ascoltare una canzone, hanno sentito qualcosa muoversi dentro. loro perchè sanno benissimo cosa veramente vuol dire quel testo, perchè ci sono passati. io per la delicatezza con cui quel tipo ha saputo descrivere quella situazione. e alla fine li ho guardati, e siamo scoppiati a ridere insieme. potrete capire che è stato bello.

lunedì. non vi sto a dire cosa è successo nei minimi dettagli, tanto ad alcuni sarà anche arrivato il mio sms che cercavo aiuto. qualcuno mi ha risposto, qualcuno mi poteva aiutare, qualcuno non mi ha proprio detto niente. vabbè. sta di fatto che ad un certo punto della giornata mi sono sentita le gambe molli. un po' era la preoccupazione, ma un po' era l'emozione per tutto l'affetto che mi è stato dimostrato. anche da semi-sconosciuti! ed ho pensato che boh, forse dovrei lamentarmi un po' di meno dell'essere umano perchè se ci sono persone capaci di farsi 40 kilometri per venire a donare del sangue per qualcuno che non sapevano neppure esistesse... beh, vuol dire che non siamo messi così male.
adesso, speriamo solo vada tutto bene. per A. , per M. , per E. , per la mamma di F. ; spero vada tutto a posto perchè ogni giorno ho paura di sentire qualche altra brutta novità e sono un po' stufa.

Magari non si è capito nulla, magari vi è sembrato un po' stupido, ma volevo rendervi partecipi di due momenti, anche se piccoli e insignificanti, che mi hanno fatto capire quanto è bello stare al mondo e provare sentimenti ed emozioni.

Luci.

ps: nei prossimi giorni sareta aggiornati sulla mia prima volta in raparto a fare domande a un paziente. non potete sfuggirmi!

giovedì, marzo 01, 2007

Quando scrivo ma non ho niente da dire..

Chiedo scusa a tutti per non aver inserito i commenti al mio ultimo post, anche a te Tutt. Ma con quello che ho scritto e pubblicato non volevo innescare il dibattito politico, volevo invece solo esprimere un mio intenso stato d'animo. Perciò ho pensato che eventuali commenti sia a favore che contro avrebbero potuto rovinare una corretta espressione di questi.
Detto ciò, eccomi qua, a scrivere senza ispirazione, in un pomeriggio di febbraio.
Per chi non lo sapesse, ho dato forfait a una settimana dall'esame, pensando che è più importante la mia salute mentale rispetto all'inseguimento degli altri nell'evitare un eventuale blocco.
Insomma, ero stanca, punto.
E alla fine ho possato una settimana a dormire, farmi lunghe passeggiate, sono andata già per due mercoledì al cinema con la Vange (fra un po' facciamo l'abbonamento, abbiamo deciso che andremo spesso), sono andata a trovare la Fede, ho finalmente visto gli altri sabato (che si erano scordati anche la mia faccia).
Poi ho sperimentato qualche ricetta e ho fatto una cosa che non mi concedevo da troppo tempo: comprarmi un libro di 777 pagine, un po' frivolo e un po' sociologico e rimanere sveglia a leggere fino alle 2 e mezzo di notte.
Ho guardato Sanremo togliendo il volume e alzando quello della radio con il mitico commento della Gialappa's su Radio2.
Insomma, ho fatto solo quello che avevo voglia di fare ed ne avevo bisogno.
Ieri sera è stata una delle serate cinema mia/vange e vi posso assicurare che il film visto, "Scrivimi una canzone" è de-li-zio-so con un eccezionale Hugh Grant.
Abbiamo riso come delle pazze.
Una vera settimana relax. E incombe su di noi un nuovo trimestre.
Se non mi trovate, basta cercare una tenda ormeggiata tra il fioraio e la tavola calda di Viale Morgagni. Credo che dormirò lì per i prossimi tre mesi perchè tra reparti, laboratori e un esame di Metlamech ogni tre o quattro giorni non avrò il tempo di tornare a casa.

Avrete capito che non avevo proprio un c.. da scrivere.
Quindi la chiudo qua per non tediarvi oltre. E mi raccomando, trovate anche qualche argomentazione spiritosa per dei commenti. Sarebbe carino.

Baci a tutti.



Etichette:

About me

  • I'm Luci
  • From firenze, Italy
  • Parlo sempre troppo, sono un'indecisa nata, amo divertirmi con le amiche e dire tutte le idiozie possibili, ma amo anche la facoltà che frequento...medicina. Sono mille persone in una sola, ma lo sa solo chi mi conosce veramente. Il mio sogno è di diventare un buon medico, capace di fare qualcosa di concreto per gli altri; avere almeno tre figli (Tutti con la E)!! poi magari se riesco anche a girare il mondo...
My profile

.....e dall'altra!

..e chi merita uno spazio singolo!

Amici da blog